Fallo

Escursionisti Lama Peligni su Everest

Da questa mattina alle 9.15 (ora locale di Kathmandu) la bandiera del Rifugio Fonte Tarì del monte Majella svetta sul campo base dell'Everest. Dopo sei giorni di cammino gli escursionisti partiti da Lama dei Peligni (Chieti) lo scorso 22 marzo sono arrivati a destinazione, realizzando il sogno accarezzato da tempo: far 'incontrare' le montagne, portando un po' di Majella sulla vetta del mondo. Così è stato, perché sull'Himalaya è stato lasciato anche un frammento di roccia abruzzese, che reca la scritta con la provenienza. Della spedizione fanno parte, oltre a Peppe Ardente, Andrea Monaco, Luciano Carchesio, Lorenzo Ardente, Angelo Caprara e Ewa Piechowicz. "E' stato un viaggio molto più faticoso del previsto - racconta provato, ma entusiasta, uno degli escursionisti, Peppe Ardente -. Questa mattina, a complicare le cose ci si è messa anche la neve, che ha reso la marcia ancora più impegnativa. Il dislivello da coprire è stato davvero tanto e il male di montagna si è fatto sentire parecchio".

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